Diretta Be4Eat 2014

Tutte le ultime novità dall'evento!

Posted by on in 15 novembre

 

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Tavola rotonda - Specialisti a confronto

 

Luca Cancian, oncologo;

Autore del libro La Vera Aloe

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Diversi studi dimostrano che alcuni farmaci usati in oncologia   vengono assorbiti meglio se abbinati all'utilizzo di aloe vera.
Visita il sito

 

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Patrizio Barbon
, medico nutrizionista

- Gli aspetti affettivi ed emozionali della persona sono fondamentali per capire le implicazioni neuroimmunoendocrine.

- Una sindrome emergente: Leaky Gut Syndrome

- Molte patologie, oltre ai casi oncologici, possono trarre vantaggio dall'utilizzo dell'aloe vera.

Informative Scientifiche Forever Living Products Italy

Visita il sito web personale del dott. Patrizio Barbon

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Alessandra Longhi, oncologa, ricercatrice

Il vischio è utilizzato come fitoterapico da molti anni in campo oncologico.

Utilizzato insieme alla chemioterapia è un ottimo sostegno contro gli effetti collaterali.

Il vischio e la terapia col vischio


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Maria Agnello, nutrizionista
Aloe, Funghi, Vischio e Antiossidanti naturali

I funghi sono un ottimo aiuto in caso di neoplasie in quanto agiscono positivamente sul sistema immunitario.
Attivano la risposta del corpo verso cellule cancerogene, aumentano la produzione di ossigeno da parte dei mitocondri.

Vanno utilizzate diverse tipologie di funghi, per ampliare la risposta del sistema immunitario.

In fase di prevenzione va bene assumere il fungo completo, quindi utilizzarle in ricette, ma in cura di patologie è meglio usare l'estratto per ottenere risultati più velocemente.

 È importante che il paziente sia seguito da uno specialista nell'assunzione di funghi che, se mal utilizzati, potrebbero anche essere dannosi.
 

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Alfredo Pelli, chimico - farmacista
Responsabile del portale Viversano.com 

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Serena Benedetti, biologa, ricercatrice

 

 

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Posted by on in 15 novembre

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Specialisti a confronto - tavola rotonda

 

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Massimo Bonucci,
oncologo, presidente A.R.T.O.I.

L'approccio di A.R.T.O.I. è la ricerca di una terapia personalizzata: analizzare le condizioni e capire quale farmaco e quali alimenti sono più precisi e giusti per un paziente. 

- Chemioterapia adeguata: più specifica
- Terapia Biologica: più azione
- Sostanze naturali: più sinergia

ARTOI Associazione Ricerca di Terapie Oncologiche Integrate


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Nutrire i bambini: l’oncologia in pediatria

Luciano Proietti, pediatra, nutrizionista:
L'alimentazione in età pediatrica come prevenzione dei tumori in età adulta

"Per fortuna i tumori in età pediatrica sono una percentuale bassa, per fortuna.
La brutta notizia è che sono in aumento, soprattutto in bambini tra gli 1 e 2 anni di vita."

La percentuale di fattori genetici nell'organogenesi in casi pediatrici è del 4%, tutti gli altri sono fattori ambientali.
È fondamentale approfondire i temi dell'epigenetica.

Uno dei fattori importanti dell'epigenetica è l'alterazione di sostanze che scatenano poi la predisposizione genetica: per esempio la carenza di vitamina B12 o vitamina D in gravidanza.

Se consideriamo che tutte le patologie hanno una base infiammatoria, se vogliamo ridurre la presenza di patologie e malattie dobbiamo ridurre le infiammazioni: il cibo che crea più infiammazione è quello a base proteica.

Come ridurre le infiammazioni?
- Ridurre il consumo di proteine
- Aumentare gli antiossidanti (possiamo trovarli in frutta e verdura)

Un'alimentazione vegetale e integrale è quindi fondamentale per prevenire ed evitare le infiammazioni.

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Vitamina D in tutte le età, come e perché?

Debora Rasio, oncologa, nutrizionista, ricercatrice:


La vitamina D è un ormone che produciamo noi e non si trova negli alimenti in quantità sufficienti, dobbiamo quindi affidarci all'esposizione al sole. Diverse ricerche dimostrano che in tutto il mondo esiste un rapporto di incidenza, con gradiente nord-sud, tra esposizione al sole e tumori. I nord Italia i nuovi casi di tumore sono il 30% in più rispetto al sud.

Senza vitamina D non si può montare una buona difesa immunitaria.

Tumore del colon-retto: rischio raddoppiato per chi ha bassi livelli di Vitamina D.
Tumore al polmone: se il livello di Vitamina D è elevato in stadio iniziale c'è una riduzione del rischio del 55%.
La vitamina D è anche implicata a ridurre il rischio di malattie autoimmuni.

Quanta vitamina D per i bambini?
Se allattato al seno è importante supplementarlo con 300 unità di vitamina D al giorno. 

Esiste un pericolo di sovradosaggio?
Solo se assumiamo megadosi con frequenza eccessiva. La tossicità va tenuta presente ma è molto difficile raggiungerla.

 

 

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Prof. T. COLIN CAMPBELL

Il punto di partenza per comprendere nuove informazioni è l'approccio scientifico.
Nella scienza formuliamo ipotesi per esprimere idee e punti di vista, collezioniamo dati e fatti, quindi decidiamo quali di questi confermano le nostre ipotesi.

Molto importante in questo processo è ricordarsi che potremmo sbagliarci, bisogna ascoltare le persone che non sono d'accordo con noi e scambiare opinioni con loro. Le critiche sono importanti perché generano idee.
L'essenze della buona scienza è essere oggettivi e consapevoli che si può essere in torto, solo così riusciremo a procedere con le ricerche ci sarà smpre qualcosa di nuovo da scoprire e nuove domande da porre.

Nella nostra società non c'è abbastanza spazio per mettere in atto un dibattito su questi temi; si tratta di una grande carenza, dal momento che così vengono a mancare le prime risorse che stanno alla base dello sviluppo: dialogo e confronto. 
Ricordiamoci che le uniche ipotesi davvero importanti e valide sono quelle falsificabili, per questo il confronto suggerito e promosso da Be4Eat è fondamentale: crea un campo di confronto per affrontare le tematiche dell'alimentazione da diversi punti di vista.

Stiamo parlando di un argomento che riguarda tutti, quindi molto stimolante.

Chiamerei sul palco ora mia moglie, che mi aiuta in questa sfida. Io sono cresciuto in un ambiente dove carne e latticini sono la base dell'alimentazione, è stato proprio grazie a mia moglie che ho trovato la forza e avuto l'opportunità di affrontare questa sfida che ha cambiato la mia vita.

 

Karen Campbell:
"Abbiamo iniziato a scrivere il libro nel 1985. A quel tempo parlare contro le proteine negli Stati Uniti era molto difficile.
Affrontare questi argomenti in una società assolutamente chiusa ad un simile cambiamento era molto complesso. 
A mio marito serviva un aiuto, un sostegno, perché quella che voleva intraprendere era una vera sfida. Così ho chiesto a nostro figlio di aiutarlo, il quale ha accettato con grande entusiasmo."


Come ha detto mia moglie, negli anni 70 e 80, molte persone mi sfidavano su questi argomenti ed è stata proprio lei a spingermi a scrivere il libro. La morte dei nostri genitori per malattie di diversa natura è stata una forte spinta per scegliere di procedere con questo progetto.
Nella nostra famiglia ci sono oggi 15 persone e tutte seguono il nostro stile alimentare.
Ciò che ha reso questo possibile è stato l'impegno di mia moglie, che ha scelto di imparare a cucinare in un modo nuovo, trovando soluzioni sane ma anche gustose che piacessero ai bambini.

Per questo la ringrazierò per sempre.

 

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Giancarlo Turchetti, dell’Università popolare di Arezzo
Medicina naturale, nutrizione e ricerca all’interno dell’università
 

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fatto molti passi avanti, ma purtroppo troppo spesso queste informazioni non arrivano alle persone. Nemmeno ai medici stessi. Noi ci auguriamo che venga aperta ai professionisti la possibilità di aggiornarsi su medicina integrata e innovazioni, per un crescente confronto e condivisione.

Oggi diventa davvero importante cercare le informazioni corrette, che spesso rimangono chiuse in pubblicazioni scientifiche di settore.

Cos'abbiamo fatto noi dell'università di Arezzo?
Abbiamo aperto un corso via web per promuovere la centralità della nutrizione: Life Style Seminar.
Si può seguire a distanza, per rendere accessibile a chiunque questi temi.


Il corpo umano è un tempio, come tale va curato e rispettato sempre

L'arte di mettere le proprie competenze al servizio del benessere altrui. Passione? Altruismo? A noi piace chiamarlo Amore. 


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Di seguito un feedback di Giancarlo Turchetti a seguito della sua partecipazione al Congresso Be4Eat 2014:

"Sento la necessità di ringraziarvi per la grande opportunità che mi avete proposto.
Credo di essermi reso conto veramente sabato di quello che state facendo, non immaginavo una cosa così bella e coinvolgente.

Pensate che mia moglie, che in queste cose non è coinvolta, ha trovato molto interessanti i relatori, persone grandi e semplici, facilmente capibili nelle loro spiegazioni.

Avete scelto il meglio!!!! 
Avete toccato i cuori di tutti.

Le prime parole che mi ha detto una mia amica che ha partecipato, ieri sera appena uscita dal convegno, sono state "sto benissimo, il tempo mi e' volato, ho un energia forte".

Quindi grazie veramente di tutto anche a titolo personale."

Turchetti Giancarlo

Università di Arezzo

 

 

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