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ONCOLOGIA INTEGRATA

Posted by on in 15 novembre
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Specialisti a confronto - tavola rotonda

 

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Massimo Bonucci,
oncologo, presidente A.R.T.O.I.

L'approccio di A.R.T.O.I. è la ricerca di una terapia personalizzata: analizzare le condizioni e capire quale farmaco e quali alimenti sono più precisi e giusti per un paziente. 

- Chemioterapia adeguata: più specifica
- Terapia Biologica: più azione
- Sostanze naturali: più sinergia

ARTOI Associazione Ricerca di Terapie Oncologiche Integrate


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Nutrire i bambini: l’oncologia in pediatria

Luciano Proietti, pediatra, nutrizionista:
L'alimentazione in età pediatrica come prevenzione dei tumori in età adulta

"Per fortuna i tumori in età pediatrica sono una percentuale bassa, per fortuna.
La brutta notizia è che sono in aumento, soprattutto in bambini tra gli 1 e 2 anni di vita."

La percentuale di fattori genetici nell'organogenesi in casi pediatrici è del 4%, tutti gli altri sono fattori ambientali.
È fondamentale approfondire i temi dell'epigenetica.

Uno dei fattori importanti dell'epigenetica è l'alterazione di sostanze che scatenano poi la predisposizione genetica: per esempio la carenza di vitamina B12 o vitamina D in gravidanza.

Se consideriamo che tutte le patologie hanno una base infiammatoria, se vogliamo ridurre la presenza di patologie e malattie dobbiamo ridurre le infiammazioni: il cibo che crea più infiammazione è quello a base proteica.

Come ridurre le infiammazioni?
- Ridurre il consumo di proteine
- Aumentare gli antiossidanti (possiamo trovarli in frutta e verdura)

Un'alimentazione vegetale e integrale è quindi fondamentale per prevenire ed evitare le infiammazioni.

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Vitamina D in tutte le età, come e perché?

Debora Rasio, oncologa, nutrizionista, ricercatrice:


La vitamina D è un ormone che produciamo noi e non si trova negli alimenti in quantità sufficienti, dobbiamo quindi affidarci all'esposizione al sole. Diverse ricerche dimostrano che in tutto il mondo esiste un rapporto di incidenza, con gradiente nord-sud, tra esposizione al sole e tumori. I nord Italia i nuovi casi di tumore sono il 30% in più rispetto al sud.

Senza vitamina D non si può montare una buona difesa immunitaria.

Tumore del colon-retto: rischio raddoppiato per chi ha bassi livelli di Vitamina D.
Tumore al polmone: se il livello di Vitamina D è elevato in stadio iniziale c'è una riduzione del rischio del 55%.
La vitamina D è anche implicata a ridurre il rischio di malattie autoimmuni.

Quanta vitamina D per i bambini?
Se allattato al seno è importante supplementarlo con 300 unità di vitamina D al giorno. 

Esiste un pericolo di sovradosaggio?
Solo se assumiamo megadosi con frequenza eccessiva. La tossicità va tenuta presente ma è molto difficile raggiungerla.

 

 

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Guest Lunedì, 21 Gennaio 2019