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E’ il primo progetto pilota che coinvolge una struttura ospedaliera italiana e che pone al centro del proprio studio una nuova offerta alimentare per i pazienti ricoverati.

Nasce così a Vimodrone, in provincia di Milano, nell’Istituto P. Redaelli la nuova ricerca clinica interamente finanziata da Be4eat in grado di apportare un cambiamento reale alla proposta dei menù in un ospedale pubblico.

IL PROGETTO DI RICERCA

Grazie alla supervisione del direttore medico dell’area socio-sanitaria dell’Istituto Antonino Frustaglia e dell’epidemiologo Alberto Donzelli dell’ATS della Città di Milano, il progetto di ricerca di Be4eat che prende il nome di EDUC.A.RE proporrà da fine maggio a novembre a tutti i pazienti ricoverati dei menù differenziati con la proposta di proteine derivanti dal mondo vegetale e dai cereali integrali.

COLLABORAZIONI

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Si tratta di una novità assoluta in Italia che grazie alla collaborazione con l’ATS Città Metropolitana di Milano e l’Ordine dei Medici della Provincia di Milano renderà possibile seguire i pazienti anche in Day Hospital coinvolgendo nel progetto i diversi medici di base di riferimento.

 

 

E’ questo l’unico modo per dare coerenza a ciò che facciamo di giorno, curare con farmaci e terapie, e ciò che facciamo durante il pranzo e al cena” è il commento del medico coradiologo Antonino Frustaglia che insieme al suo staff ha avviato la ricerca.

“La verità – continua- è che non c’è più biosgno di dimostrare nulla. La letteratura scientifica internazionale e le linee guida e quaderni nazionali dicono già tutto ciò che c’è da dire sull’importanza di considerare l’alimentazione come un elemento integrante della cura fornita ai nostri pazienti. Il Parlamento Europeo con la Risoluzione 2285 del 2008 e il Ministero Italiano nel 2011 hanno già pubblicato delle linee di indirizzo in cui il cibo assume un ruolo di vero e proprio strumento terapeutico, preventivo e riabilitativo, evidenziando in modo esplicito come l’educazione alimentare debba essere parte del percorso di cura a tutti i livelli del Sistema Sanitario. Indicazioni queste che la Regione Lombardia, solo per fare un esempio, ha già recepito definendo la ristorazione come un momento di educazione alimentare e di vera e propria cura. Morire se noi le applichiamo davvero queste indicazioni!”

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DALLA TEORIA ALLA PRATICA

E’ questa la svolta che lo studio clinico avviato nell’Istituto di Vimodrone vuole fare, una ricerca basata non tanto e non solo sull’effettiva efficacia di una sana e corretta alimentazione in reparto, quanto uno studio di fattibilità di educazione alimentare rivolto ai ricoverati e ai pazienti in Day Hospital in grado di dimostrare che cambiare si può. 

Dimostrare che educare i pazienti ricoverati in ospedale a mangiare meno proteine animali e più cereali integrali, frutta e verdura è fattibile e non comporta problemi di salute – spiega Frustaglia- significa dimostrare che non esiste alcun reale motivo per continuare ad attuare una ristorazione ospedaliera come quella attuale eccessivamente carica in proteine animali e non in linea con le indicazioni scientifiche internazionali” 

I NUMERI DEL PROGETTO

Cinque i ricercatori tra medici e nutrizionisti che si alterneranno tra le corsie dell’ospedale per spiegare ai pazienti l’importanza di una corretta alimentazione insegnado loro a scegliere le portarte sulla base del loro apporto nutritivo e provenienza dal mondo vegetale e integrale. La scelta, lasciata libera al paziente, verrà poi monitorata e quindi confrontata con analisi e test che a fine anno porterà i primi risultati di come limitare le fonti di grassi animali (carne e latticini), limitare i cibi a farina 0, evitare il consumo di carni conservate (salumi e insaccati) e incrementare il consumo di cereali e derivati integrali, legumi, verdure, frutta fresca e frutta oleosa (mandorle, noci, nocciole, ecc.) non solo è possibile ma anche fattibile nelle corsie di un ospedale.

Un grazie speciale a chi, con le sue donazioni all’Associazione Be4eat sta rendendo possibile questo progetto. 

Per contribuire con la tua DONAZIONE

al progetto di RICERCA

vedi qui come fare

www.be4eat.com/donazioni.html

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